Un dubbio non infrequente, che talvolta è causa di astio nella vita di condominio, riguarda la differenza tra spese ordinarie e straordinarie.
Anche se la legge non definisce chiaramente la differenza tra la due tipologie, si considerano ordinarie le spese destinate alla manutenzione della cosa comune e ripetute regolarmente nel tempo (es. le spese di pulizia, il consumo di energia elettrica, il contratto di manutenzione dell’ascensore ecc.) e per questo generalmente a carico del conduttore; viceversa sono ritenuti straordinari gli interventi non ripetitivi e di costo ingente (ad esempio la tinteggiatura dell’edificio o la riparazione del tetto), che sono di competenza del proprietario.
E’ facile immaginare a quali complicazioni possa andare incontro l’amministratore che ha il compito di rendicontare le spese con chiarezza e puntualità.
Per questo motivo in Civico è possibile definire per ogni condominio, oltre alla consueta gestione ordinaria, anche una o più gestioni straordinarie distinte e indipendenti tra loro: per ciascuna di esse sarà necessario definire una data di inizio e di fine competenza (oltre alle percentuali e alle date di scadenza delle singole rate di spesa) ed uno specifico piano dei conti. In questo modo siamo in grado di gestire separatamente le movimentazioni, verificare la regolarità dei versamenti, controllare i flussi contabili e svolgere tutte le altre attività contabili. In ogni momento tuttavia possiamo avere visione della situazione finanziaria complessiva del condominio, in modo chiaro e intuitivo.
La chiusura di una gestione straordinaria avviene può avvenire in qualsiasi momento: dopo aver elaborato il rendiconto consuntivo e il prospetto di riparto i saldi contabili vengono aggregati al bilancio consuntivo della gestione ordinaria, generando un documento unico e di semplice lettura.
E in qualsiasi momento è possibile andare a “riaprire”, sia a scopo di consultazione che di modifica, una gestione già chiusa e archiviata.



