Le funzioni di Civico: gestire condòmini con più unità

Ora che Civico sta per essere disponibile al pubblico, iniziamo una serie di post in cui analizzeremo una per una le caratteristiche più interessanti di Civico. Come forse sapete, Civico nasce dall’esperienza diretta di un amministratore condominiale che, stanco di doversi adeguare alle capacità dei vari software già in commercio, ha deciso di realizzarne uno che soddisfacesse tutte le sue esigenze.

In questo modo, in Civico sono state riunite tutte le funzioni più utili a gestire le mille necessità dell’amministrazione, funzioni che si trovano di volta in volta in questo o quel software, ma mai tutte insieme in un’unica applicazione.

Quella di cui parliamo oggi è la gestione dei proprietari di più unità immobiliari, che potremmo chiamare pluricondòmini.

Può capitare, e di frequente, che un condomino possieda più di un’unità all’interno del condominio. Proprietari che affittano diversi appartamenti, o professionisti che possiedono l’unità in cui abitano e magari, al piano terra del condominio, il negozio in cui lavorano. Oppure ancora fornitori che sono anche proprietari di appartamenti.

Casi simili sono gestiti in maniera molto semplice. Le spese, con il loro corollario di rateizzazioni, eventuali interessi e more, vengono ripartite normalmente per unità immobiliari, anche in base ai parametri di ripartizione impostati nel piano dei conti. Quando però diverse unità fanno capo allo stesso proprietario, l’amministratore ha sempre la visione aggiornata della sua posizione contabile senza dover unificare queste spettanze manualmente, avvalendosi per esempio di fogli elettronici in cui sommare gli importi.

Allo stesso modo, il condomino che consulta i propri dati dalla bacheca online di Civico, può visualizzare gli importi dovuti per la gestione di tutte le sue unità, anche se ubicate in diversi condomini.

Inoltre, in Civico la gestione delle anagrafiche è semplicissima: è sufficiente, quando si assegna il proprietario (o un inquilino) ad un’unità, richiamare dal database comune il nominativo del pluricondomino già in memoria. Allo stesso modo un fornitore, che ad esempio risulta anche proprietario di un’unità immobiliare, “condividerà” la stessa anagrafica. E qualsiasi modifica, come la variazione di indirizzo o di numero telefonico, aggiornerà automaticamente tutte le posizioni interessate.

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