Riforma del condominio e nuovi obblighi:‭ noi siamo pronti

Da qualche giorno, la nuova riforma del condominio sta facendo discutere tutti: il 27 settembre scorso infatti la camera ha approvato il testo delle nuove norme in materia condominiale, che adesso è al Senato per l’approvazione (qui potete prendere visione del testo). La nuova riforma del condominio

Una riforma che non tocca di fatto le leggi principali della materia, ma andando a spulciare fra gli articoli, ci si imbatte in un articolo che ne fa una piccola bomba a orologeria.
E’ infatti prevista una modifica dell’art. 71 disp. att. del Codice Civile che recita: «‬Su richiesta dell’assemblea‭ [‬…‭] ‬l’amministratore è tenuto ad attivare un sito internet del condominio che consenta agli aventi diritto di consultare ed estrarre copia in formato digitale dei documenti previsti dalla delibera assembleare.‭» In sostanza si dovranno fornire ai condòmini un sito web,‭ ‬ad accesso individuale protetto da una parola chiave,‭ ‬in cui ciascun condomino possa consultare e scaricare copia digitale dei rendiconti mensili e degli altri documenti espressamente previsti dall’assemblea. L’intento è incentivare la trasparenza e il controllo:‭ ‬la malagestione da parte di amministratori poco professionali non è infrequente,‭ ‬e il legislatore è deciso a dare il famoso‭ “‬giro di vite‭”‬.
Un obbligo che rischia di mettere a soqquadro il modo di lavorare di diversi studi:‭ ‬se da un lato realizzare un sito web è un servizio facilmente reperibile‭ (‬per quanto non sempre economico‭)‬,‭ ‬dall’altro la pubblicazione,‭ ‬anche solo mensile,‭ ‬dei resoconti aggraverà in modo consistente il lavoro dell’amministratore. Anche i professionisti che già dispongono di software in grado di produrre copia digitale dei resoconti,‭ ‬infatti,‭ ‬dovranno sobbarcarsi l’onere di caricarli sul sito,‭ ‬operazione che andrà ripetuta per ogni condomino,‭ ‬che deve avere accesso soltanto ai propri dati.

‬È facile immaginare che il carico di lavoro che ne consegue rischia di intasare il lavoro degli studi professionali. Questa situazione avrà molte conseguenze pratiche:
– Chi non usa il computer per le operazioni amministrative sarà finalmente quasi costretto a fare il grande salto nell’informatica.
– Chi non usa software professionali, arrangiandosi con strumenti approssimativi come i fogli elettronici, potrebbe dover passare a software specifici per amministrazione, se non vuole creare a mano i resoconti.
– Chi li usa dovrà comunque provvedere in proprio un sistema di pubblicazione online dei file estratti, oppure aspettare che le case di produzione producano delle estensioni che rendano i software conformi all’esigenza

Insomma, questa riforma potrebbe essere un autentico cavallo di Troia per l’uso della tecnologia nella professione dell’amministratore. Del resto queste novità, che sembrano cogliere molti impreparati,‭ ‬erano ampiamente prevedibili:‭ ‬l’innovazione tecnologica,‭ ‬l’affermarsi del cloud e delle applicazioni‭ «‬leggere‭», oltre alla comprensibile richiesta di privacy e trasparenza, ‬non potevano non farsi sentire anche in quest’ambito. A questo pensavamo quando abbiamo progettato Civico, quando ancora nessuno aveva in mente al riforma. Non è un caso che già oggi siamo pronti per soddisfare i nuovi obblighi di legge: Civico dispone infatti di una‭ bacheca virtuale personale‭ ‬attraverso la quale i condòmini‭ (‬e anche i conduttori‭) ‬in possesso della loro password personale possono visualizzare le informazioni di loro pertinenza‭ (‬e solo quelle,‭ ‬in ossequio alla privacy‭)‬.

E poiché Civico è un’applicazione web,‭ ‬tutto questo avviene con assoluta trasparenza: i dati sono aggiornati in tempo reale senza bisogno di alcuna operazione tecnica.
Certo, dovremo attendere l’approvazione definitiva della legge per sapere quali saranno,‭ ‬nel dettaglio,‭ ‬le prescrizioni da implementare, ma quel che conta è che l’impostazione di Civico su piattaforma web ci permetterà di essere subito conformi alla normativa: lavorando su un database online i dati utili sono già caricati in Civico. Sarà sufficiente, per i nostri sviluppatori, verificare che la bacheca pubblichi tutti e solo i dati richiesti dalla legge, e l’amministratore, professionista o meno, dovrà solo assegnare ai propri condomini le credenziali d’accesso.
Tutto il resto lo farà Civico in automatico: nessuna patch, plugin, estensione o aggiornamento da installare. Nessuna software house da ingaggiare per farsi realizzare siti su misura. Solo una bacheca online già pronta, da abilitare con pochi click.

Ci piace poter dire di aver saputo guardare un po‭’ ‬più in là del legislatore e aver intercettato con un certo anticipo le esigenze del settore. Se vi serviva un altro motivo per passare al nuovo modo di amministrare il condominio, adesso ce l’avete.

Il Team Civico

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