Lavorare in una startup è un’avventura di crescita costante, arricchita da continue sfide e soddisfazioni.
Ieri, per esempio, a Civico è stato un giorno di festa. Oltre ai rimasugli di relax del primo maggio, si festeggiava l’attesissimo arrivo di tre tablet Android nuovi fiammanti, uno a testa per i tre fondatori.
Ben oltre la soddisfazione consumistica del concedersi un oggetto del desiderio (va beh, magari un po’…), le nuove tavolette sono state un’occasione per riflettere su come si evolve o si deve evolvere una startup del settore del software as a service.
Accedere a nuovi device comporta anche acquisire nuove modalità di lavoro e comunicazione, e dopo l’edizione di quest’anno di SMAU Padova – che aveva fra i temi proprio il tablet in azienda – ci eravamo accorti che aggiungere il tablet alle nostre esperienze d’uso era un upgrade non più procrastinabile.
Lo sapeva bene Cicerone: il medium influenza il metodo. Basta pensare che ai suoi allievi più prolissi il maestro di retorica dava in dotazione tavolette (di cera, non confondiamoci) più piccole, per forzarli a scrivere in modo più conciso. Lo stesso vale per chi vuol fare innovazione: l’esperienza è il principale banco di lavoro. E infatti appena scartati tablet il primo gesto spontaneo è stato connettersi e provare Civico dallo schermo tattile.
Esperienza dell’utente, usabilità delle interfacce, integrazione dei servizi, modi d’uso che spesso vanno oltre quel che i progettisti avevano immaginato: son questi i fronti su cui si gioca il destino di una web application.
Insomma, ci siamo fatti un regalo che presto dovrebbe andare a vostro vantaggio.
Sì, ok: abbiamo anche installato Angry Birds.


