Qui in Civico, coerentemente con lo spirito di inizio d’anno, i primi mesi del 2013 saranno all’insegna della concretizzazione: finanziamenti, costituzione societaria, implementazione di nuove features, selezione e assunzione di nuovi elementi nel team.
In prospettiva, e come promemoria per noi stessi, vi sottoponiamo una considerazione: l’ingresso nel team di nuovi membri è senza dubbio uno dei momento più decisivi per la crescita di una startup .
Nell’evoluzione di un’impresa il team è un fattore spesso sottovalutato, perché gli iniziatori di un progetto sono portati, per ovvie ragioni affettive, a vedere nell’idea iniziale la forza e la ragione d’essere della startup.
Come insegnano centinaia di case study, però, l’idea, per quanto buona, può non bastare a garantire il successo di un’impresa. Capita che l’idea iniziale vada adattata alle circostanze, rivista, modificata e talvolta persino stravolta. Cambiamenti nel mercato, nella legislazione, nuovi competitor e fluttuazioni dei costumi possono richiedere una visione abbastanza distaccata dell’idea da metterla in discussione dalle fondamenta pur di rispondere alle mutate condizioni.
In questo contesto, quindi, avere una buona idea non basta, e tanto meno ci si può permettere il lusso di restare ancorati ad essa. A questo servono le persone: un buon team, in quanto fatto di competenze e intelligenze, può recepire nuovi dati di analisi, consigli di investitori e feedback degli utenti e basarsi su di essi per migliorare l’idea e aggiustarne la rotta verso il successo.
Non è una caso quindi se ai finanziatori i curricula dei membri del progetto interessano quanto l’idea, e ancor più sono attenti a cogliere il feeling che hanno durante l’incontro con gli aspiranti imprenditori. Perché a conti fatti, si investe sulle persone più che sulle idee.
Il proposito per il 2013 e il consiglio che lasciamo a chi vuole intraprendere il cammino della startup, come noi, è quindi di pensare un po’ meno all’idea e concentrarci sulla formazione e gestione del team di lavoro.

