La vacanza e la prospettiva lunga

Civico è in vacanza a cercare nuove prospettive professionaliCome vi avevamo annunciato la settimana scorsa, in questi giorni anche il Team Civico si sta godendo un po’ di vacanza. Sarà l’età – i fondatori hanno tutti superato da un po’ i trenta, e la stanchezza ogni tanto si sente – sarà la maturità che un po’ alla volta insegna ad assecondare i propri ritmi naturali, comunque, se a vent’anni si rinunciava volentieri alla pausa estiva per lavorare ai propri progetti, quest’anno siamo arrivati tutti alle ferie con un sano bisogno di relax.

Ma non è solo questione di riposo, la vacanza. Una fisiologica alternanza di lavoro e vacanza è fondamentale per mantenere alta la produttività, specialmente nei progetti, come sono le startup, con una forte componente creativa.
In fondo, la creatività non è appannaggio di artisti e pochi altri fortunati intellettuali, ma un’attività costante che permea tutti i livelli delle organizzazioni umane. Riconoscere e risolvere i problemi, analizzare e migliorare i processi decisionali e produttivi, prevedere le tendenze del mercato e rispondere a tempo con nuove soluzioni e valori: non esiste un ramo della creazione e gestione di un’impresa che non richieda un approccio creativo.

La vacanza allora è molto più che una pausa dalla vita lavorativa: ne è anzi parte integrante. Rompere i propri schemi quotidiani, visitare e abitare in altri luoghi, conoscere e osservare altre persone e adeguarsi a ritmi diversi: tutto questo fa delle ferie una palestra di creatività. Di fronte alla diversità, senza la comodità delle proprie certezze, la mente ridefinisce i propri strumenti analitici e categorie, valuta nuove prospettive e si pone domande che non si sarebbe posta il lunedì in ufficio.

Come diceva Massenzio, “la scoperta dell’alterità è mediata dalla continua riscoperta di sé stessi”.

Si torna dalle vacanze, insomma, ben più che riposati. Si torna rinnovati, carichi di nuove idee o con le idee finalmente chiare su quelle che alla partenza ci sembravano questioni irrisolte. Gli obiettivi vitali si riconfermano, e quelli trascurabili sono accantonati a cuor leggero, con la giusta distanza che la vacanza ha permesso di guadagnare.

Insomma, ci vorrebbe proprio una settimana di ferie ogni due di lavoro!

A presto dal team Civico

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