A distanza di una settimana, torniamo sull’incontro alla Fornace dell’Innovazione in cui Marco Franchin ha presentato BAN Veneto, il business angel network, ad un pubblico di aspiranti imprenditori da un lato e aspiranti investitori dall’altro.Il motivo della riflessione è che, dopo settimane di valutazione, il nostro piccolo C.d.A. ha deliberato di iscrivere Civico nel network degli investitori informali. Le discussioni fatte per l’occasione ci sono sembrate in parte degne di essere condivise.
La prima: a chi serve una rete di business angel?
A sorpresa, non solo agli startuppari: se alle startup serve una spinta economica per decollare, anche gli investitori hanno altrettanto bisogno di aiuto per conoscere i giovani virgulti della produttività, meglio se in circuiti che ne facilitano la valutazione.
La seconda: a cosa serve una rete di business angels?
Anche qui la situazione non è scontata: il matching startup-angelo che i BAN favoriscono è solo uno dei vantaggi. La vera lacuna è in realtà la mancanza di formazione, da entrambe le parti. Come startup quel che l’ente padovano ci offre è un affiancamento nella candidatura e presentazione del nostro progetto agli angeli interessati: un’attività complessa, dall’abstract fino al business plan, che richiede competenze ed esperienza.
Ma la formazione serve anche agli angeli: l’investitore informale tipico spesso non ha ancora la mentalità per investire in giovani imprese: l’idea stessa di exit strategy al termine dell’avviamento è lontana dalla cultura d’impresa locale, che vede l’impresa più come un patrimonio familiare che come progetto personale.
La terza riflessione: cosa serve alla rete?
Domanda meno ovvia, emersa durante l’incontro: a che punto è il BAN? L’impressione è che il BAN stesso sia, in qualche modo, una startup. I suoi numeri e le metriche esposte sono quelli di un’organizzazione che ha ultimato il suo sviluppo ed è pronta per ricavarsi la sua nicchia di mercato, se di mercato si può parlare, con le dovute riserve. Ad oggi il BAN Veneto, più acerbo di altri analoghi affermati come il BAN Emilia Romagna, ha fatto il rodaggio. Quel che serve a una rete sono i numeri. È chiaro che una rete popolosa massimizza i matching più di una semideserta, ma per far crescere le reti bisogna anche entrarci.
Per questo abbiamo scelto di mettere in gioco la nostra idea e chiedere qualche buon consiglio: oggi pomeriggio saremo a Padova per un primo meeting, e vi aggiorneremo in merito. Se avete una startup pronta da mettere sulla piazza, seguiteci.

