Quando si diventa imprenditori?

Nelle settimane scorse l’attenzione di molti, compresa la nostra, era catalizzata dal Decreto Sviluppo, e abbiamo ritenuto importante dedicare l’appuntamento settimanale nel nostro blog all’argomento.

Oggi, in questa pausa fra le festività, ci concediamo di tornare su una riflessione sorta qualche tempo fa in seno al progetto Civico, meno urgente ma interessante.

Qualche settimana fa, l’osservazione – peraltro lusinghiera – del nostro referente presso un incubatore d’impresa ci ha spinto a porci una domanda cruciale, che probabilmente aleggia nella mente di molti giovani startupper: quando si diventa imprenditori?

Dopo un anno intenso di progettazione e avviamento del progetto, un’idea ce la siamo fatta. L’impresa, lo dice la parola stessa, è prima di tutto un moto dell’animo o, se vogliamo tenerci al sicuro da eccessi di sentimentalismo, quantomeno un atteggiamento mentale. L’impresa è ciò che la parola suggerisce: un impegno, una sfida, un cimento. Solo successivamente intervengono i mille fattori, di difficile reperimento e delicato dosaggio, che costituiranno l’ossatura concreta della nostra azienda, dalla formazione del team di lavoro fino alle più minute decisioni amministrative.

Ma prima di tutto ciò, l’impresa rimane uno slancio del pensiero: essa non nasce con l’idea innovativa, che pure ne è alla base. Nasce nel momento in cui nella mente di qualcuno quell’idea diviene una possibilità. Più o meno probabile, ma comunque possibile. Da questo switch mentale si dipanano i fili che costituiranno la trama dell’azienda nascitura. Le molte decisioni manageriali che faranno nascere l’impresa sono la risposta delle persone coinvolte alla domanda “cosa devo fare per realizzare questa possibilità?“.

Quando la nostra idea, che fino a ieri, al sicuro fra le pareti di casa, trovavamo interessante, innovativa, divertente ci appare invece come una reale possibilità, smettiamo di indulgere nel compiacimento della nostra idea astratta per affrontare i ragionamenti meno affascinanti ma necessari legati alla sua realizzazione, siamo diventati imprenditori.

Consapevoli o meno, abbiamo raccolto una sfida, accettando di lanciare la nostra idea fuori della porta, per vedere come l’accoglierà il mondo. Quel che viene dopo, è già la storia di un’impresa.

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