L’innovazione: desiderabile, necessaria, possibile

Giusto nell’ultimo post, parlavamo dei benefici effetti delle ferie, come occasione di guardarsi attorno e trovare nuove idee. Anche il team Civico è rientrato al lavoro, ormai, e più di qualcuno è tornato con una visione rinnovata del futuro del progetto.

Solo per fare un esempio, uno di noi ha soggiornato in appartamento in una nota località balneare veneta. Ogni mattina, accendendo il fuoco sotto la moca, pensava a quanto siano ancora diffuse, non solo nei condomini di villeggiatura, le bombole del gas.

In effetti, molti condomini hanno l’impianto di riscaldamento centralizzato alimentato dalla rete, mentre i fornelli usano ancora le vecchie bombole. Il motivo è semplice: è relativamente facile imporre a tutti degli orari comuni di funzionamento del riscaldamento, mentre è impensabile regolamentare l’uso della cucina. Inoltre ogni condomino può avere abitudini così personali, riguardo alla preparazione dei pasti, che sarebbe iniquo dividere in parti uguali quel consumo.

Ancora, è normale che nello stesso condominio convivano abitazioni private ed esercizi commerciali, che oltre ad usare il riscaldamento in modo del tutto diverso dai privati, non hanno una cucina (uffici, negozi…) oppure la usano molto più dei privati (ristoranti e simili).

Insomma, l’uso personale (e sacrosanto) che ciascuno fa del proprio appartamento è da sempre un problema nella gestione contabile del condominio, e la vecchia bombola è uno dei tanti sistemi a cui ci si è adeguati per ripartire in modo equo le spese: ognuno compra e paga solo ciò che consuma. Ma è un compromesso costoso, e la sicurezza, rispetto all’allacciamento alla rete di distribuzione del gas, ne risente.

Così, ogni mattina, mentre il caffè saliva, l’immaginazione andava all’idea di un condominio moderno, dotato di dispositivi domotici che registrano il consumo delle varie utenze e trasmettono i dati direttamente nel database dell’amministratore, imputando al singolo condomino solo l’effettivo consumo. Il tutto senza bisogno di antieconomiche installazioni come bombole, riscaldamento autonomo e simili.

Può sembrare avveniristico, ma basta una breve ricerca su internet per notare come la domotica stia rapidamente diventando una branca accessibile dell’impiantistica. Non è lontano il giorno in cui sarà normale aspettarsi che le proprie spese condominiali siano calcolate in modo puntuale, basando la ripartizione sull’effettivo consumo che facciamo dei vari servizi.

In questo senso pensiamo a Civico come un progetto innovativo: innovazione non nel senso di fantascientifico, ma nel senso di progresso possibile per un beneficio comune.

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